Sulla MIA Strada...

Applico alla vita algoritmi di programmazione

Sarà che ormai la Forma Mentis del programmatore si è del tutto impossessata di me, o sarà che è tremendamente più facile vivere cercando di pianificare, gestire e prevedere ogni tipo di eccezione o problema. Fatto sta che sto davvero applicando algoritmi di programmazione a tutto ciò che faccio di materiale e non nel quotidiano.

Esatto anche le emozioni possono essere gestite da un freddo algoritmo se lo si vuole, in pratica ho ridotto la vita ad una serie nidificata di IF (Se) e cicli WHILE (Mentre) cercando di controllare tutto quello che mi passa per la testa o davanti agli occhi. Così ti ritrovi a scrivere cicli infiniti e ripetitivi aspettando che si verifichi la condizione di uscita e passare all’istruzione successiva, solo che a volte sei talmente sbadato che sbagli a scrivere questa condizione così anche se si verifica come avevi pensato in realtà non te ne accorgerai mai, allora continuerai a cicliare all’infinito nella tua routine, generando un loop che solo un intervento esterno, qualcuno che pigia Ctrl+Alt+Canc e ti resetta, solo in quel modo il cervello si riavvia e hai la possibilità di correggere il tuo errore.

Non è un gran metodo per vivere, non c’è spazio per la fantasia o per l’imprevisto, certo non puoi prevedere subito tutte le casistiche alla prima stesura, ma quando poi ti capita, inserisci subito una pezza per gestire anche questa evenienza, ma comunque ti dimenticherai sempre una variabile sporca da qualche parte che manda all’aria i tuoi piani e via con un altra modifica…L’unico modo per sognare è generare un numero casuale, qualcosa che non puoi prevedere, qualcosa che viene gestito da altri eventi e puntare tutto su quel numero se ne sei capace e hai il fegato di rischiare tutta la tua analisi per quel numero.

Nel frattempo non ti resta che aspettare il numero vincente o che qualcuno pigi quei maledetti tasti Ctrl+Alt+Canc.

…ma il cielo è sempre più blu…


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