Sulla MIA Strada...

Succede che non succede

Succede che ti senti come un bambino capriccioso, uno di quei bambini viziati che chiedono attenzioni e coccole pur senza meritarsele.
Succede che ti piacerebbe che fosse sempre la mattina di Natale, quando ti svegli, scendi le scale e ti si apre il sorriso, ti si apre il cuore.
Succede che ti senti il centro del mondo, il centro di qualcosa che è più grande di te e di tutte le tue parole, di tutti i tuoi pensieri.
Succede che non riesci a definire i momenti, non riesci a definire le tue emozioni, non riesci più a capire dove inizia la realtà e finisce la fantasia.
Succede che senti il petto scoppiare, o forse è solo lo stomaco che si mette a risalire, non riesci a capire cosa ti stia succedendo sopratutto se non l’hai mai provato o se semplicemente quando l’hai provato poi si è rivelato tutto un flebile bluff.

Succede che l’unica cosa che ti calma è il pensiero di rivederla, il pensiero di stringerla, il pensiero del suo profumo, il tempo del suo respiro.
Succede che ti perdi nella luce dei suoi occhi, nella dolcezza del suo sorriso, ti perdi perfino nel fiato dei suoi sospiri.
Succede che tutto questo ti sfila lentamente la sedia da sotto il culo, ti abbassa la leva del freno a mano, ti spezza il mondo di sicurezze di cristallo che ti eri costruito, rimette ancora una volta tutto in discussione, non impari mai, non ne esci mai, ogni volta è sempre diversa ma in realtà è sempre uguale.

Succede che c’è sempre un altro. Un altro ragazzo, un altro imprevisto, un altro scenario, un altro tuo errore.
Succede che non puoi lasciarti andare a pieno, non puoi nemmeno fantasticare fino in fondo, perchè fantasticare di un futuro inesistente è come tagliarsi i polpastrelli con un pezzo di carta.
Brucia, brucia come una sconfitta come un’altra tua mancanza, rimbomba la tua inadeguatezza o il tuo pessimo tempismo, perchè le seconde occasioni non esistono, devi essere lesto a prendere tutto come buono “alla prima”.
Succede che a volte ti sembra un circolo vizioso, un piccolo teatrino della sofferenza messo in piedi per farsi male a vicenda.

Succede che i pensieri si confondono fra loro, succede che perdi le parole, succede che non riesci a spiegare quello che provi.
Succede che hai paura di dire quello che vuoi e a volte fingi di non saperlo per cercare di non darti una botta da solo.
Succede che ti ripeti che sai esattamente come va a finire e sai esattamente cosa fare per uscirne col minimo danno, ma poi la vera verità è che proprio non vuoi uscirne e ti piacerebbe vedere come potrebbe finire.
Succede che vuoi uscirne perchè sai quello che sei, e sai che su di te non puoi fare affidamento e quindi perchè incasinare la vita “perfetta” o per lo meno “decisa” di qualcun altro.

Succede che torni a pensare alla prima volta in una finestra di una chat, non sai nemmeno chi sia, sai solo come te la dipingono.
Succede che torni a pensare a quanti errori hai fatto, a credere a come te la dipingevano e su che piano l’hai messa per conoscerla.
Succede che ti maledici per come l’hai trattata, gettandola nelle mani di un terzo, e per questo ti odi tutti i giorni e pensarci ti fa incazzare.
Succede che pensi che effettivamente hai già dimenticato una volta, ma certo sai che era tutto diverso e non sapevi.
Succede che ringrazi la congiunzione astrale che ti ha fatto guidare fin la su quella panchina, davanti a quell’albero, così senza senso e dopo tanto tempo.

Succede che torni a provare qualcosa.
Succede che passi del tempo di qualità.
Succede che ti accorgi che un pò di zucchero e un pò di marmellata è quello che ti serve molto più che un sedile in pelle.
Succede che vorresti che fosse sempre così, naturale, perfetto e semplice.
Succede che spariscono le ansie e le preoccupazioni.
Succede che ti accorgi che comunque la porta è bella chiusa ed ha su anche un bel lucchetto.
Succede che torni alla realtà.
Succede che non c’è soluzione.
Succede che non si può.

Succede che non succede…ancora una volta.


  1. sullamiastrada posted this
To Tumblr, Love PixelUnion