Il peso della valigia…
Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin lì, e ti è toccato partire bambina, con una piccola valigia di cartone, che hai cominciato a riempire…
Già, sei tornata, ora mi piace immaginarti completamente stremata, dopo una lunga notte insonne di follia, là nel tuo letto completamente nelle braccia di morfeo.
Stremata, tenera ed innamorata, sopita nel tuo sonno, chissà cosa starai sognando, abbracciata al tuo uomo.
Proprio così, tu giovane e splendida con una sacco di sogni e nel mondo dei sogni, legata al tuo futuro che dorme li accanto a te.
Non so sedire destino crudele o vita di merda ma io in questo momento, scrivo e sono ubriaco, disilluso, completamente solo nel mio stanzone buio, abbandonato a me stesso dopo una serata dalla quale avrei potuto tirar fuori qualcosa di buono se forse lo avessi voluto, ma invece ne traggo solo malinconia e malessere.
Un negroni e un altro, e un altro, delle apparenze, dei sorrisi finti, delle bugie.
Un kebab alle 2 e 30 di notte a placare, fame, nervoso e frustrazione, una fugace chiacchierata con una sconosciuta e ora qui, davati a questo compagno di vita a scrivere frasi senza senso, mentre tu non ci sei e non ci sarai…
Vado a dormire un pò così, cotto dall’alcool, dalla stanchezza accumulata in questo periodo e dai pensieri, sperando che la notte porti consiglio e sollievo.
Spero proprio di potermi svegliare bene domani, anche se sarà domenica, il giorno che più odio della settimana.
Ti apro io la valigia mentre tu resti lì, e piano piano ti faccio vedere…se erano solo quattro farfalle, un po’ più dure a morire..
E solo e pioggia e neve e tempesta, sulla valigia e nella tua testa e gambe per andare e bocca per baciare…
E sole e pioggia e neve e tempesta sui tuoi capelli, su quello che hai visto e braccia per tenere e fianchi per ballare…
Buonanotte…