Riflessioni…
Oggi mi è stata detta una cosa, qualcosa che mi riguarda, qualcosa che nessuno mi aveva mai detto, qualcosa che non avevo ancora pensato fino ad oggi.
Eppure pian piano quelle poche parole, quel complimento si è insinuato nei miei pensieri, si è fatto largo fra noia e preoccupazioni, fra confusione e realtà.
Tanto più questa sera, in questo momento di pace assoluta, dopo una tempesta che ha sconquassato equilibri e serenità nella mia famiglia. Una sera come tante, la mamma ai fornelli che si lamenta della vita, il papà sul divano con quell’aria assente di chi ha avuto una vita complicata ma che non ha fatto nulla per viverla fino in fondo ed una giovane sorella che ronza qua e là con chissà quale futuro per la testa.
Purtroppo però a questo mondo ci sono persone cattive, persone egoiste, persone che si approfittano del buonismo e della carità altrui, persone alle quali apri la tua porta, alle quali dai una mano, un piatto caldo, un tetto sulla testa e che non appena sentono di sentirsi un pò più forti non ci mettono niente a buttarti addosso merda, a fingere, a dire bugie per ferire l’animo altrui.
Ed è così che scivolano le cose sotto i piedi, si perdono le staffe, si urla si sbraita si feriscono i sentimenti altrui, uno sfogo spesso fa sbagliare i toni e i modi.
Sono queste le cose che odio, le cose che mi fanno davvero male, qua fuori è già di per se un mondo difficile, perchè bisogna farsi del male a questo modo?
Poi sopraggiungono anche altri pensieri, pensi alle persone con cui condividi il tempo libero della tua vita, le persone di cui ti fidi, e ti accorgi che non ci sono e per un non nulla sono sempre li a cercare il marcio a prendersi a male per cose che non esistono. Sono frustrato, sono un catino di errori allo stato puro.
Lo so, a questo punto vi chiederete cosa ti hanno detto oggi, ed ecco: “Credo che saresti un buon padre”…
Accidenti questo è qualcosa di grosso, molto più grande di me che sono grande e grosso ma estremamente fragile ed in bilico.
Queste parole mi hanno fatto un grande piacere, alla fine, pensandoci è quello che vorrei essere, una brava persona, uno che c’è sempre, uno ricordato per le cose semplici i gesti normali di tutti i giorni, un buon padre, un buon amico, un buon amante, un buon amico, una brava persona.
Forse sono presuntuoso, forse non sono nemmeno un briciolo di tutto questo e spesso penso di essere una persona da evitare, sono un catino di errori allo stato puro.
Non lo so che sarà di me fra 10 anni, fra 5, o fra un giorno, spero solo di essere minimamente sereno, non ho la presunzione di sperare addirittura la felicità, ma magari qualcosa che si avvicina non sarebbe male.
E se invecchiero e magari lo farò da solo, non voglio essere di peso a nessuno, voglio solo essere una brava persona non chiedo di più.